STORIA
L’Aquila: storia, identità e rinascita
Situata nel cuore dell’Appennino, a circa 700 metri di altitudine, L’Aquila è una città dalla storia profonda e dall’anima autentica. Fondata nel Medioevo dall’unione di 99 castelli del territorio, ha costruito nel tempo un’identità forte, fatta di cultura, architettura e senso di comunità.
Passeggiando per il centro storico si incontrano piazze, palazzi e chiese che raccontano secoli di vita cittadina, in un equilibrio armonioso tra memoria e quotidianità. Dopo le ferite del passato, dovute al devastante terremoto del 6 Aprile 2009, L’Aquila ha intrapreso un percorso di rinascita che oggi restituisce una città viva, accogliente e in continuo dialogo con il suo patrimonio.
Soggiornare a Palazzo Ciolina significa entrare in contatto con questa storia, vivendo il centro della città con calma, autenticità e bellezza e scoprendo un luogo che ti accoglie con calore e un totale comfort.
PALAZZO CIOLINA: QUANDO LA STORIA DIVENTA DIMORA

origini
Palazzo Ciolina si trova nel centro storico de L’Aquila, precisamente in uno dei cosiddetti “Quattro Cantoni”, cioè l’incrocio principale originario — il cardo e il decumano — che rappresentava un nodo cruciale dell’assetto urbano.
Architettura e caratteristiche
L’edificio attuale deriva dalla trasformazione di un complesso abitativo preesistente già nel XVI secolo.
Il palazzo — definito “tardo-rinascimentale” — presenta un impianto quadrato, con spigoli in pietra e intonaco ocra per la maggior parte delle facciate. Il primo piano, al contrario, mantiene la pietra come rivestimento, e ospita grandi arcate che in origine erano destinate a botteghe e attività commercialiArchitettura e caratteristiche

Significato urbano e storico
Palazzo Ciolina, insieme agli altri edifici dei Quattro Cantoni, rappresenta uno dei punti focali dell’impianto medievale-rinascimentale di L’Aquila: il suo incrocio originario segnava un cardine dell’organizzazione cittadina.
Le successive trasformazioni — post-terremoto del 1703, ristrutturazioni ottocentesche, usi istituzionali nel Novecento — ne fanno una testimonianza vivente delle stratificazioni storiche, architettoniche e sociali della città.
Infine, il recente restauro post-2009 lo rende anche un simbolo della resilienza urbana: un pezzo di storia salvato, restaurato e pronto a continuare a vivere come parte attiva del centro storico.
